equalI

home
chisiamo
servizi
clienti
archivio
contatti
azione3

      AZIONE 3

top_azione3
logo bridge

INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL II FASE 
AZIONE 3
BRIDGE – Una rete per lo sviluppo dell’Economia Sociale” (IT-S2-MDL-819) approvato con Decreto Direttoriale n. 255/IV/2006 del 02/11/2006

Così come era stato per la prima stagione dell'Iniziativa Comunitaria Equal, anche la II Fase ha previsto la realizzazione di un'Azione 3 che ha consentito alle PS impegnate sul territorio italiano nell'ambito dell'Azione 2, di operare insieme per l'attivazione di processi di mainstreaming, diffusione e trasferimento delle buone prassi sperimentate.
In tale contesto la PS Includendo ha aderito ad una cordata progettuale, dal titolo “BRIDGE – Una rete per lo sviluppo dell’Economia Sociale” (IT-S2-MDL-819) ammessa all’Azione 3 – II Fase, con Decreto Direttoriale n. 255/IV/2006 del 02/11/2006 ed alla quale hanno collaborato altre 8 Partnership di Sviluppo, qui di seguito specificate, attive nelle regioni Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia: Trailer: trame di sviluppo territoriale (IT G2 EMI 021), FO.R.R.E.S.T. – FOrum Reti Risorse per l’Economia Sociale e il Territorio (IT G2 EMI 008), Agenzia di cittadinanza: sviluppo territoriale del welfare di responsabilità (IT G2 LOM 061), CO.P.IN – COoperare Per l’INfanzia (IT G2 ABR 030), Immigr@impresa: promozione, creazione e sostenibilità di imprese sociali etniche (IT G2 CAL 090), Arcobaleno (IT G2 CAL 106).
Attraverso lo scambio e confronto delle esperienze e competenze di ciascuna PS, il progetto BRIDGE mira a:

  • favorire lo sviluppo e il sostegno dell'economia sociale e del welfare mix, tramite la costituzione di reti pubblico/private/non profit e l’effettuazione di interventi legati alle specificità territoriali, rafforzando la cultura della responsabilità sociale dell'impresa attraverso lo sviluppo di modelli formativi rivolti alle figure dirigenziali, agli imprenditori sociali e ai soci delle cooperative.
  • promuovere il ruolo delle imprese sociali quali attori chiave per la lotta all'esclusione sociale e l'inserimento lavorativo delle fasce deboli.

Altri obiettivi del progetto sono stati:

    • realizzare momenti di confronto con i decisori politici sul ruolo dell'economia sociale come strumento di integrazione di soggetti svantaggiati e di sviluppo territoriale
    • favorire il confronto e il trasferimento dei prodotti e dei risultati realizzati all'interno della cordata per agevolarne la diffusione e l'adattamento a nuovi contesti territoriali
    • sensibilizzare i decisori politici rispetto al ruolo che l'impresa sociale può giocare nei processi di integrazione dei soggetti svantaggiati e di sviluppo territoriale
    • consolidare l'approccio di rete per la promozione e gestione del welfare locale (forme di programmazione congiunta, partecipazione a forum, etc.) e promuovere modelli di collaborazione con il privato profit
    • accrescere la conoscenza e la diffusione di provvedimenti legislativi e amministrativi volti a regolare forme giuridiche miste pubblico-privato e l'introduzione delle clausole sociali negli appalti
    • migliorare la sostenibilità delle imprese sociali e dei soggetti del Terzo settore, attraverso la promozione delle buone prassi relative a servizi di supporto (forum incubatori e piattaforme telematiche,...), strumenti/percorsi di qualificazione del management e delle risorse umane delle imprese sociali.

    Scarica il documento completo [ PDF 1,09MB ]

Copyright 2003 - Consulenza Sociale.it - All right reserved