Ageform Società Cooperativa a r. l.

[ chiudi ]

 

Ageform S.c.a r.l. nasce nel 1993 su volontà delle Organizzazione Sindacali C.G.I.L., C.I.S.L., e U.I.L.. Nel 1995 entrano a far parte della società cooperativa gli enti di formazione di emanazione sindacale: ECAP – CGIL, ENFAP- UIL ed IAL - CISL.
La società cooperativa viene costituita allo scopo di gestire la formazione professionale nella provincia di Bologna, ma con il trascorrere del tempo le iniziative intraprese assumono sempre più carattere regionale e nazionale, vanno oltre la formazione professionale propriamente intesa, e s’indirizzano verso la progettazione e la gestione di importanti interventi che affrontano ed agiscono il tema del disagio e dell’inclusione sociale.

La mission

Valorizzare la dimensione sociale della formazione vale a dire una dimensione connessa ad attitudini all’apprendimento, a valori e significati sociali, inserendo l’apprendimento continuo in uno sviluppo di partecipazione sociale e di empowerment” - Peter Hermann

AGEFORM e’ da sempre impegnata a considerare una formazione che si caratterizzi come prassi di formazione continua (lifelong learning) che non riduca il momento formativo ad un mero adattamento delle "risorse umane" secondo le richieste del mercato del lavoro, ma che si ponga in una prospettiva olistica di incentivazione di abilità e valorizzazione di attitudini collegate ad un contesto socialmente significativo con l'obiettivo di promuovere una partecipazione più consapevole e una cittadinanza più attiva.
Nella progettazione e realizzazione delle proprie iniziative AGEFORM fa leva sui processi di istruzione e di formazione, ispirandosi ai principi di cittadinanza
Cio’ si traduce in una pratica formativa innovativa e di costruzione di servizi, in cui occasione di ricevere e dare aiuto producano effetti positivi sia sul piano del potenziamento dell’autostima, della fiducia e della competenza dei partecipanti, sia sulla creazione di una comunità o rete di sistemi in grado di offrire ai suoi membri concrete occasioni di contare e partecipare. Una formazione, dunque, intesa come meta di un processo che parte dal self-help che agisce e si coniuga con altre forme di sostegno sociale, basato sui valori della solidarietà e sulla considerazione per le interazioni ambientali
L’Agenzia è inoltre impegnata nella costruzione di una “cultura democratica” condivisa in cui la sfida del “vivere insieme” sia sostenuta dalla possibilità di formare “allla responsabilità individuale nei confronti dei processi collettivi”, anche in una dimensione di “diversità culturale”.

Le strategie operative:
Nella realizzazione delle proprie iniziative Ageform adotta una serie di strategie operative, quali:
- La promozione di un approccio di empowerment nei comportamenti sociali e negli apprendimanti alle sfide della comunità che permette di giungere alla realizzazione di progettualità condivise tra gli attori coinvolti;
- La trasmissione di una nuova competenza: “la competenza sociale e di cittadinanza” che offre l’opportunità di costruire una cultura democratica in cui viene meno la visione stereotipata degli esseri umani e si afferma l’importanza della costruzione di una cittadinanza consapevole, in cui gli individui hanno un ruolo decisivo nei processi decisionali che interessano la collettività;
- La valorizzazione della dimensione sociale della formazione permanente e di umanizzazione del lavoro che fa leva sulle attitudini di apprendimento delle persone, su valori e significati sociali ed in cui la formazione è orientata allo sviluppo della partecipazione sociale ;
- La valorizzazione della dimensione culturale della formazione, che rafforza la capacità di essere “cittadini consapevoli”, forma una coscienza civica più solida e trasmette le modalità e gli strumenti necessari alla partecipazione sociale,
- La costruzione di approcci locali integrati che garantiscono la collaborazione tra i vari soggetti istituzionali, pubblici e privati, nella progettazione e realizzazione di interventi di valorizzazione delle risorse umane e di prevenzione dell’esclusione sociale.


Gli ambiti di intervento
- la formazione di profili professionali innovativi nel settore sociale;
- il sostegno all'inclusione socio-professionale delle persone svantaggiate;
- la formazione e riqualificazione del personale di alcune aziende della provincia bolognese.
- La formazione alla cittadinanza


I destinatari finali dei servizi sono:
- gli operatori e le operatrici del settore socio-sanitario;
- le persone svantaggiate o a rischio di esclusione sociale (tossicodipendenti, prostitute, transessuali, donne in difficoltà, etc);
- i lavoratori e le lavoratrici delle aziende.

Le principali iniziative fino ad oggi realizzate
L’Ageform ha realizzato numerose iniziative per l’inclusione socio-lavorativa di persone svantaggiate, finanziate da progetti a valere su fondi regionali, ministeriali e comunitario. I principali sono:

Euro TRAMP: progetto multidimensionale che ha previstola realizzazione di interventi a valere sui quattro gli assi dell’Iniziativa Occupazione (Sistemi, Formazione, Creazione posti di lavoro, Informazione/Comunicazione). Grazie al progetto sono stati svolti due corsi di formazione:
- il primo diretto a mettere in rete e coordinare gli interventi sull’AIDS di associazioni, di enti e servizi del territorio (29 realtà coinvolte in tutto);
- il secondo finalizzato a formare persone con HIV alla gestione di sportelli informativi e di consulenza su HIV/AIDS avviati sempre nell’ambito del progetto.
EuroTRAMP ha permesso inoltre la produzione di materiale multimediale (banca dati, CD-rom, ipertesti e video) da destinare alle attività formative ed informative;

Progetto Sperimentale Regionale sulla Prostituzione: progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna - Assessorato Politiche Sociali, cofinanziato dal F.S.E. nell'ambito dell'Obiettivo 3. Le azioni più importanti realizzate sono state:
- un percorso formativo di 600 ore per Operatori di strada;
- la realizzazione di un sito Web di diffusione dei Progetti locali che operano per la tutela e la salute delle persone che si prostituiscono.

Progetto EPISCOPIO che è stato creato con ’obiettivo di “completare” EuroTRAMP ed ha previsto:
- numerose azioni di diffusione delle informazione ed iniziative di sensibilizzazione rispetto alla problematica della sieropositività/AIDS;
- la realizzazione di ricerche;
- l'implementazione di un Osservatorio sui fenomeni di HIV/AIDS;
- la produzione di materiali specifici;
- il sostegno e la promozione di reti di solidarietà dirette alle persone con HIV/AIDS e alla popolazione in generale.

Social Work - I nuovi mestieri del sociale promosso dal Comune di Bologna, ha coinvolto numerosi organismi tra i quali AGEFORM, Sinform, LILA, Caritas e altre agenzie già operanti in EuroTRAMP.
Il progetto, finanziato all'interno dell'Iniziativa Comunitaria Occupazione - Adapt - j100 regiones, ha previsto:
- il monitoraggio, il tutoraggio e l'accompagnamento delle associazioni del Terzo settore, attraverso l'offerta di segmenti di progettazione, di implementazione, di realizzazione di prototipi formativi, di sistemi di valutazione, di valorizzazione delle risorse umane, di creazione di reti di supporto territoriale e di ricerca di fondi nell’area bolognese.

Progetto “Una strada per le donne” (Iniziativa NOW Volet 0313/E2/N/M)
Progetto di ricerca sulla condizione delle donne immigrate fuoriuscite da percorsi prostitutivi o vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, sugli interventi di assistenza e accompagnamento a loro favore, nonché sulle buone pratiche di intervento per l’inserimento sociale e professionale
Rete per l'inclusione (OB.3 2001/Rer)
Progetto di assistenza all’inserimento socio-professionale di immigrate ex prostitute, realizzato a livello regionale in sinergia con gli organismi territoriali afferenti al progetto regionale prostituzione della Regione Emilia-Romagna dal titolo “Oltre la Strada”
Percorsi di Inclusione socio-lavorativa delle donne migranti (OB.3 2000/Rer)
Progetto di ricerca sulle buone pratiche di inclusione socio-professionale di donne straniere in particolare ex-prostitute o vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. A corredo dell’indagine sono state inoltre realizzati due studi di caso, l’uno sul fenomeno delle “multe ai clienti”, ovverosia sul sistema di azioni amministrative e provvedimenti sanzionatori adottati da alcuni Autorità Locali per reprimere la prostituzione su strada, l’altro sul fenomeno del transessualismo
Emporio Lavoro (OB.3/2002/Rer)
Progetto di assistenza e sostegno all’inclusione di donne in difficoltà e disoccupate (donne in condizioni di forte disagio, donne che hanno subito violenza, donne vittime della tratta, donne accolte in comunità terapeutiche) per favorire il loro accesso al mercato del lavoro.
Transazioni (Ob.3/2002/Rer)
Il progetto, rivolto a persone transessuali, offre un sistema interconnesso di azioni diversificate (ricerca, contatto su strada, creazione di un drop-in centre, transizione al lavoro e formazione pratica in impresa) che possano ridurre il gap esistente tra le persone transessuali, da un lato, ed i servizi socio-sanitari locali, dall’altro e creare chances occupazionali per i/le destinatari/e finali.

WHY NOT finanziato dal Ministero del Lavoro nel 1995 (qui la data la devo però verificare) che prevedeva formazione e inserimento a favore di donne in difficoltà ed infine un progetto di
"Riqualificazione per operai in cassa integrazione dellla Breda Menarini".

La sede
Via Bigari,3
40127- Bologna
tel. 051/6314211
Fax. 051/6314242
Referente: Denise Lentini (Presidente)
E.mail: dentini@enfap.emr.it