Istituzione “G.F. MINGUZZI” |
[ chiudi
] |
L’Istituzione, sorta nel 1980 come Centro di studio e di documentazione
sulla storia della psichiatria e dell’emarginazione sociale, nel 1995
viene trasformata dalla Provincia di Bologna in Istituzione ai sensi della
Legge n. 142 del 1990. Nel corso del tempo ha assunto il ruolo di centro sperimentale
caratterizzandosi formalmente come Istituzione e operando come laboratorio
di idee, di ricerca e di azione che studia i fenomeni in evoluzione della
marginalità sociale.
Dotata di autonomia gestionale, ai sensi del D.Lgs. n. 267 del 2000, l’Istituzione
“Minguzzi” opera nel settore dei servizi culturali e sociali.
La mission
In osservanza dei fini statutari e in continuità con la propria storia,
l’Istituzione attualmente si colloca come risorsa culturale critica
e produttiva nell’ambito delle politiche sociali (locali, regionali,
nazionali ed europee) e, attraverso le attività di ricerca, di studio
e di progettazione, tenta di offrire delle soluzioni innovative ai fenomeni
di emarginazione e di esclusione sociale, riservando particolare attenzione
alle forme di emarginazione/esclusione determinate da condizioni di disagio
psicologico e sociale.
Gli ambiti di intervento
L’attenzione ai fenomeni sociali si esplica sia attraverso le attività
di osservazione, di studio, di documentazione e di analisi dei fenomeni
nel loro divenire, che attraverso le attività di formazione,
di ricerca e di sperimentazione.
Le iniziative intraprese sono orientate a proporre modelli innovativi ed efficaci
di integrazione; ciò implica per l’Istituzione la necessità
di confrontarsi con le dinamiche evolutive dello Stato Sociale.
In questo contesto il lavoro dell’Ente è inoltre diretto ad individuare
le modalità e le risorse con le quali affrontare i vecchi ed i nuovi
processi di emarginazione.
I target group delle iniziative dell’Istituzione
- i quadri, i dirigenti e gli operatori dei servizi/settori delle Pubbliche
Amministrazioni;
- i quadri, i dirigenti e gli operatori dei servizi/settori delle Asl;
- il personale delle organizzazioni del Terzo Settore;
- i quadri, i dirigenti e gli operatori del sistema dei servizi della Sicurezza
Urbana;
- i docenti ed i formatori del sistema scolastico;
- la cittadinanza e le comunità locali.
Le strategie
La specificità dell’Istituzione è riconducibile alla sua scelta di operare in aree di confine, tra pubblico e privato, fra istituzionale ed informale, tra professionale e volontariato. In quest’ottica si propone come sede di elaborazione di progettualità condivise, assumendo una funzione di leadership nelle attività di condivisione, di integrazione e di messa in rete dei soggetti coinvolti. Grazie a questa modalità di lavoro i campi disciplinari vengono studiati approfonditamente e selezionati per rispondere ai bisogni concreti dei beneficiari finali.
Documentazione, ricerca e formazione - le principali attività
dell’Istituzione - sono ispirate dai seguenti orientamenti strategici:
- approccio multidisciplinare alla diversità ed ai processi
di integrazione della stessa;
- promozione della cultura dell’integrazione della diversità
intesa come fattore di innovazione sociale;
- promozione della cultura della solidarietà.
L’attenzione continua verso questi orientamenti consente di sviluppare,
di volta in volta, strumenti operativi efficaci per affrontare i fenomeni
di marginalità e di esclusione. Strumenti che sostengono le politiche
di settore, che offrono competenze professionali rispondenti alle trasformazioni
in atto nei servizi sanitari e sociali, che rendono partecipi gli attori sociali
a vario titolo chiamati a concorrere a ridurre e ad attenuare le barriere
che si costruiscono per delimitare un "noi" e un "loro",
che permettono di attuare interventi di inclusione delle categorie svantaggiate.
I servizi
- gestione servizi di biblioteca e di documentazione sulla psichiatria, sulle
tossicodipendenze e sull’emarginazione sociale in genere, che permette
di conservare, di valorizzare e di incrementare il patrimonio archivistico
e bibliotecario dell’Ospedale psichiatrico “F.Roncati”;
- sensibilizzazione delle comunità locali sui temi dell’emarginazione
e dell’esclusione sociale attraverso seminari, convegni e conferenze;
- organizzazione e gestione del Centro di documentazione e studio sulla Sicurezza
Urbana e sui diritti sociali dei cittadini;
- progettazione e realizzazione di percorsi di formazione finalizzati a creare
nuove professionalità sociali e sanitarie;
- progettazione e realizzazione di studi, di ricerche e di progetti in campo
sociale e socio-sanitario;
- progettazione e realizzazione di studi, di ricerche e di progetti funzionali
all’elaborazione e all’implementazione delle politiche e degli
interventi della Provincia di Bologna, degli enti locali della provincia e
di altri soggetti pubblici e privati.
La sede
via Sant’Isaia, 90
40123 - Bologna
tel. 051/524117; 051/551585
fax 051-521268
E. mail: minguzzi@provincia.bologna.it
Sito Web: www.minguzzi.provincia.bologna.it
Referente: Claudio Magagnoli