MODELLISTICA:
Riduzione del danno
Gli interventi di riduzione del danno forniscono servizi “a
bassa soglia” (unità di strada, drop-in centre, etc.)
diretti, in genere, a target cosiddetti “devianti”
(tossicodipendenti, prostitute, persone senza fissa dimora, etc.)
al fine di ridurre i rischi sanitari e sociali sia del target
oggetto dell’intervento che della comunità locale.
L’implementazione di azioni efficaci di riduzione del danno
contribuisce significativamente a limitare o ad evitare l’uso
di comportamenti a rischio e la conseguente diffusione di infezioni
(virus Hiv e le altre malattie sessualmente trasmissibili) e di
attività illegali e/o criminali da parte dei soggetti beneficiari
dell’intervento.
Le attività di riduzione del danno hanno un impatto positivo
anche sulla collettività generale in quanto contribuiscono
a diminuire i costi sociali derivanti da pratiche devianti e favoriscono
l’instaurarsi di un clima di maggiore serenità e
sicurezza nell’ambito della comunità locale. I programmi
per la riduzione del danno sono quindi iniziative utili e convenienti
sia per i singoli individui che per la società nel suo
complesso.
Le finalità dei programmi basati su questo modello di
intervento sono:
limitare
le conseguenze sociali derivanti dalla messa in atto di comportamenti
devianti;
? salvaguardare la salute psico-fisica dei soggetti beneficiari;
creare
un clima di fiducia tra operatori/trici e soggetti beneficiari
degli interventi per:
raggiungere
il maggior numero di potenziali utenti;
offrire
opportunità di cura e di tutela della salute psico-fisica
ai/alle beneficiari/e;
contenere
la portata dei loro comportamenti devianti;
avanzare
proposte di recupero e reinserimento che in prospettiva offrano
alternative di vita accettabili e vivibili;
accrescere
la percezione di sicurezza nelle collettività in cui la
presenza di soggetti devianti viene avvertita come una minaccia.
Per articolare un intervento di riduzione del danno efficace
e sostenibile è necessario implementare alcune azioni
tipologiche funzionali al perseguimento delle finalità
sopra indicate.
Fonte: V. Castelli, “I modelli
di intervento nel settore”, in Associazione On the Road
(a cura di), Prostituzione e tratta. Manuale di intervento sociale,
Franco Angeli, Milano, 2002.