PROGETTAZIONE:

Programmi e fonti di finanziamento regionali

L’Agenzia di Consulenza Sociale favorisce l’accesso alle fonti di finanziamento regionali attraverso:

attività di informazione diretta a far conoscere le modalità di accesso alle linee di finanziamento regionali nei settori d’intervento delle organizzazioni clienti;

attività di consulenza mirata alla preparazione di richieste di finanziamento in risposta ai bandi regionali in scadenza.


La legge di riforma degli interventi e dei servizi sociali nella Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna con l’emanazione della L.R. n. 2/2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ha definito, il quadro normativo di riferimento, a livello regionale, del processo di riforma nazionale delle politiche sociali avviato con la L. n. 328/2000.

Per ciò che riguarda l’attuazione delle politiche sociali nell’annualità 2003, il Consiglio Regionale con la delibera del 4 novembre ha approvato il Programma annuale degli interventi e dei criteri di ripartizione delle risorse del Fondo Regionale per le politiche sociali.

Il Programma ha assegnato le risorse finanziarie per la realizzazione di interventi nel campo sociale e dell’assistenza e ha anticipato la struttura del futuro strumento di programmazione delle politiche sociali regionali: il Piano Regionale triennale degli interventi e dei servizi sociali, previsto dall’art. 27 della L.R. n. 2/2003, che verrà approvato nel corso del 2004 con valenza triennale, a partire dal 2005 e fino al 2007.

Nella ripartizione delle risorse per categorie di destinatari e per aree di intervento, la Regione ha tenuto conto degli obiettivi strategici e delle innovazioni introdotte con la nuova legge, vale a dire:

- la valorizzazione ed il sostegno alle responsabilità familiari e alle capacità genitoriali;
- il rafforzamento dei diritti dei/delle minori assicurandone l’esigibilità anche tramite l’attivazione di servizi e iniziative all’interno di una progettazione di più ampie politiche di territorio;
- il potenziamento degli interventi a contrasto della povertà;
- il sostegno con servizi domiciliari delle persone non autosufficienti (in particolare le persone anziane e le persone con disabilità gravi);
- la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di dipendenza da sostanze;
- la promozione dell’integrazione sociale della popolazione immigrata.

I soggetti che, a vario titolo sono responsabili dell’attuazione del sistema integrato dei servizi sociali, sono: i Comuni, gli ambiti associativi, le Aziende sanitarie unità locali, le Province, la Regione, i soggetti del Terzo settore e gli altri soggetti senza scopo di lucro, gli altri soggetti privati.

Per il raggiungimento di tali obiettivi la Regione ha istituito il Fondo sociale regionale nel quale confluiscono le risorse per il finanziamento del sistema integrato dei servizi sociali.

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